|| Storia ||

Questa è la straordinaria storia di come George Lucas riuscì a farsi finanziare il progetto di Star Wars.

L'avventura di Guerre Stellari comincia nel 1971. George Lucas è un giovane regista appena laureatosi col film THX 1138 (L'uomo che fuggì dal futuro). Lucas presenta alla Universal due progetti: American Graffiti e Guerre Stellari. La major in un primo tempo li accetta entrambi, e Lucas comincia il casting. Successivamente però la Universal ci ripensa e decide di finanziare solo American Graffiti, considerando Guerre Stellari un probabile insuccesso. Lucas lavora ancora di più sulla sceneggiatura di Guerre Stellari, anche insieme a Ales Guinness, e comincia a girare per le case di produzione, collezionando una serie di rifiuti. Nel frattempo dirige American Graffiti, che è un grande successo. Lucas progetta di creare dal nulla una moderna mitologia, che raccolga l'eredità avventurosa dei film western e di cappa e spada trasponendola in qualcosa di più moderno, in un progetto che unisca il fascino degli effetti speciali di Kubrick all'ampio respiro "galattico" dei romanzi di Asimov.
Grazie ai grossi incassi di American Graffiti, Lucas riesce a ottenere un accordo con la Fox, incoraggiato e aiutato dal figlio di Alan Ladd (grosso azionista della casa) appassionato di fantascienza. L'accordo prevede un finanziamento parziale del film, lasciando a Lucas l'onere di reperire il 40 % dei fondi necessari. Lucas è costretto a giocarsi tutto, fino a ipotecare la casa, ma questa sarà la sua fortuna, perché una grossa fetta degli utili del film finirà dritta nelle sue tasche.
Guerre Stellari vede la luce nel 1977, polverizzando in breve tempo ogni record di incasso. Al film vanno sei premi Oscar, per gli effetti speciali ma anche per la colonna sonora, i costumi, la scenografia, il montaggio. E' interessante andare a vedere come fu accolto il film in Italia dal mondo della fantascienza, andandosi a spulciare i numeri di Robot dell'epoca. Sul numero 19, dell'ottobre 1977, e' presente un articolo di Andrea Ferrari  che così commentava l'imminente arrivo del film di Lucas: "Il futuro prossimo e remoto del cinema fantastico si preannuncia ricchissimo di gustose sorprese: fra pochi giorni dovrebbe avere la prima italiana il kolossal Star Wars, il cui titolo tradotto suona 'le guerre stellari', uno dei più costosi film di sf mai prodotti. La pellicola è stata diretta da George Lucas (autore dei bellissimi American Graffiti e THX 1138) che ne aveva sognato la realizzazione per dieci anni. [...] La trama - che non è ambientata in un tempo definito o in una precisa galassia conosciuta - segue le avventure del diciannovenne Cadetto Spaziale Luke Skywalker, secondo pilota astrale, alle prese con una congiura capitanata da un mago malvagio... Congiura che sfocerà in una titanica guerra civile galattica.". Il successo di Guerre Stellari portò all'equivoco che il successo della fantascienza cinematografica preludesse a un analogo successo della fantascienza scritta. In breve tempo tutti gli editori più importanti, da Longanesi e Sonzogno, da Rizzoli a Garzanti, sentirono il bisogno di lanciare una propria collana di fantascienza. Il mercato si inflazionò in breve tempo portando a un immediato tracollo sia delle nuove collane che di alcune preesistenti. Guerre Stellari è in qualche modo agli antipodi di 2001: il film di Kubrick usava gli effetti speciali per esaltare la tecnologia, e poneva il progresso scientifico al centro dell'attenzione. Lucas ambienta la sua storia in un'epoca imprecisata, dove la tecnologia è solo un contorno, fatto di astronavi scassate, armi devastanti e città fatiscenti. Al centro c'è una particolare forma di misticismo, che rappresenta la ricerca di se stessi: la Forza. Da un punto di vista cinematografico, la saga di Guerre Stellari è anche un enorme tributo al cinema hollywoodiano, con decine di citazioni e riferimenti, una passione che Lucas condivide col suo collega Steven Spielberg.

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